A causa di una inclinazione prettamente umana si attribuisce, generalmente, un importanza capitale a ciò che un individuo rappresenta, ossia ciò che noi siamo nel giudizio altrui; se per poco riflettessimo, comprenderemmo che ciò non è poi così rilevante per quel che riguarda il raggiungimento della nostra personalissima felicità. Perciò non è facile spiegarsi come mai ognuno si rallegri quando avverte negli altri un’opinione favorevole nei suoi confronti. Quando uno viene lodato per qualcosa riconducibile alle proprie capacità, gli si “trasfigura” il volto e poco importa se quelle lodi siano false o vere.

L’onore personale viene misurato sulla fruibilità immediata della lode e può esercitare, in molti, un’influenza positiva, ma per la felicità del soggetto, e anzitutto per la serenità dell’animo, quell’influenza, più che positiva, è dannosa. In base ad accurate riflessioni e a una corretta valutazione delle varie opinioni altrui, è fondamentale moderare il più possibile la sensibilità all’opinione altrui, sia quando essa è positiva sia quando è negativa; perché sia nell’una che nell’altra, si rimane schiavi delle altrui idee e delle altrui opinioni.

“E’ così futile, così piccola cosa ciò che abbatte o risolleva un animo avido di lodi”. (Orazio, Ep., 1, 179 – 80).

Contribuirà, dunque, indiscutibilmente alla nostra felicità, una scrupolosa valutazione dell’importanza che ha ciò che si è soltanto agli occhi degli altri. Ciò che si è in noi stessi è rappresentato dall’impiego del nostro tempo e dai vissuti di quella esistenza e la sfera d’azione di tutto ciò coincide con la nostra profonda coscienza. All’opposta sede di ciò che siamo per gli altri c’è la coscienza altrui. Colui che non trova la felicità all’interno di sé e la deve cercare non in ciò che egli è veramente, ma in ciò che è nell’altrui rappresentazione, vive in costante “schizofrenia” con il proprio Essere. Ciascuno vive, prima di tutto e concretamente, dentro la propria pelle e non già nell’altrui opinione. Rientrare in se stessi rappresenta il primo passo per non essere più schiavi dell’opinione altrui.

Posted by Marco Di Domenico

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